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La via iniziatica dei Tarocchi

I Tarocchi non sono carte né da gioco, né per la cartomanzia. Nell’insegnamento di Alejandro e Cristobal Jodorowsky, gli Arcani maggiori e minori dei Tarocchi, tornano ad essere un libro sapienziale, una via iniziatica che ti aiuta ad auto-trasformarti

Qual’è l’origine dei tarocchi?

L’origine dei Tarocchi è una questione ancora controversa, storici, studiosi, occultisti e appassionati ancora dibattono intorno alla loro provenienza e intorno al significato dei simboli nascosti negli Arcani Maggiori.

Alcuni sostengono che i Tarocchi siano nati in Italia intorno al 1400; altri invece fanno iniziare la loro storia addirittura nell’antico egizio, dove disegnarono gli Arcani Maggiori per tramandare gli insegnamenti del dio Thot.

L’ambiguità della loro origine ha da sempre regalato, al mazzo dei Tarocchi, l’infinita varietà dei loro significati e del loro uso; ma ha anche fatto sì che, questo strumento, fosse troppo spesso utilizzato per affermare il proprio potere personale alimentando ignoranza ed oscurantismo.

Nel corso dei secoli il loro utilizzo, nelle varie forme iconografiche con cui sono stati rappresentati gli “Arcani Maggiori”, è passato da quello iniziatico a quello puramente ludico, da quello divinatorio a quello più contemporaneo dell’indagine psicologica.

Come utilizzavano il mazzo dei Tarocchi?

E’ indubbio che, nei secoli, il mazzo dei Tarocchi si è caricato di un enorme fascino diventando nel tempo un oggetto sempre più misterioso e carico di magia, di conseguenza anche la sapienza legata alla sua interpretazione e quindi alla sua lettura sono diventati veri e propri strumenti di fascinazione e potere.

Nei quartieri parigini di periferia, il mazzo di Tarocchi, era considerato un vero e proprio strumento di magia nelle mani dei chiromanti. È questa l’iconografia che anche la letteratura ed il cinema hanno aiutato a consolidare nel nostro immaginario e che è giunta fino a noi.

Ultimamente però, anche grazie al successo del libro “La via dei Tarocchi” di Alejandro Jodorowsky e alla sua visione innovativa degli Arcani Maggiori e Minori, derivata dallo studio comparato di diverse tradizioni, i Tarocchi sono sempre più utilizzati come strumento di indagine interiore per comprendere il proprio presente piuttosto che predire un ipotetico futuro.

L’innovazione di A. Jodorowsky

È indiscutibilmente merito di Alejandro Jodorowsky aver portato fuori dall’ immaginario polveroso e decadente dei cartomanti il mazzo degli Arcani Maggiori; con la pubblicazione del libro “La via dei Tarocchi” nel 2004, Alejandro Jodorowsky, ha consegnato ai posteri un mazzo colorato, vivo e gioioso dove, anche nella resa iconografica, ogni aspetto della vita descritto dalle carte, è un momento di contatto con la meraviglia insostenibile dell’esser vivi.

Nell’insegnamento di Alejandro e Cristobal Jodorowsky, il mazzo di Tarocchi e la struttura intima descrivono la forma stessa della nostra psicologia e tracciano una via, una strada verso l’armonia psichica in unione con l’armonia universale.

I Tarocchi come via iniziatica

A molti sfugge il titolo stesso del libro di Alejandro Jodorowsky: la via dei Tarocchi; il sentiero di conoscenza che i Tarocchi descrivono è una via iniziatica di evoluzione e trasformazione di sè.

Al di là della lettura dei Tarocchi, che è sicuramente un interessante mezzo di integrazione e conoscenza del suo significato e di interiorizzazione della sua sapienza, la comprensione e lo studio della sua struttura è, invece, la risorsa più interessante di questo antico “libro iconografico sapienziale”.

Per me i Tarocchi sono uno strumento di autotrasformazione, una guida, una mappa del proprio sviluppo interiore.

Molti vogliono imparare a leggere i Tarocchi ma leggere i Tarocchi potrebbe essere solo una forma per fuggire da sé perché non significa utilizzare i Tarocchi come il maestro che sono, ossia una struttura interna che ti aiuta ad auto-trasformarti.

Una persona che non ha fatto l’integrazione dei tarocchi prima di cominciare a leggerlo sta in realtà sfuggendo al proprio risveglio mostrandosi potente perché, in fondo, non ha la capacità di trovare il proprio potere internamente, quindi ha bisogno di dimostrarsi potente.” io sono potente”… “so leggere le carte”…“ti dico il futuro”… “io sono il destino”… I tarocchi sono tutto l’opposto di qualcosa di potente perchè hanno il dono di aiutare l’altro a trovare il suo proprio destino, ad ascoltare la sua propria voce perché parlano dentro di sé. 

Questa è la via che seguo è per questo che si chiama la via dei tarocchi, perchè è una via, è una strada.

Cristobal Jodorowsky

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