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Psicomagia una terapia panica

La psicomagia una terapia panica

La psicomagia è una terapia panica perché, coinvolgendo ogni aspetto di noi, interviene simultaneamente in tutti gli ambiti della nostra vita, della nostra psiche, del nostro corpo, delle nostre relazioni e della nostra realtà.

Il suo intervento, pur agendo su un punto significativo del nostro passato o della nostra condizione attuale, rimodella l’intera realtà che ci circonda e che, da quel punto, veniva distorta.

L’atto psicomagico

L’atto psicomagico, pur essendo una messa in scena, trascende la teatralità e quindi la dimensione della metafora per diventare esperienza diretta.

Quando impersoniamo un personaggio o un’azione che non ci appartiene, restiamo distaccati, restiamo noi stessi. Nell’atto psicomagico (se ben concepito) noi impersoniamo, inizialmente senza saperlo, ciò che siamo realmente. Sarà questo incontro a scatenare la potenza sanatrice di questa tecnica.

Stabilivo un programma, un atto o una serie di atti da realizzare nella vita in un tempo dato, un programma elaborato in funzione della loro difficoltà, destinato a rompere con il personaggio con il quale si erano identificati per aiutarli a ristabilire il legame con la loro natura profonda.

Alejandro Jodorowsky – Psicomagia, una terapia panica

Il potere dell’azione simbolica

Eludendo le difese del cervello attraverso l’uso dell’azione simbolica, la psicomagia come terapia panica agisce direttamente nel profondo mettendoci in contatto con noi stessi e con i nostri desideri e ci permette di realizzarli, seppure simbolicamente, e lasciarli andare.

Questa nuova consapevolezza ristabilisce il naturale equilibrio tra le cose, scioglie la contrattura emozionale che difendeva la presa di contatto con una realtà troppo dolorosa per noi in quel momento o con desideri ed emozioni inconfessabili.

Attraverso la prescrizione di azioni simboliche conseguenti l’una all’altra, la psicomagia, accompagna il richiedente in questo viaggio di presa di coscienza delle proprie maschere e di affermazione della propria libertà. Lo aiuta ad essere veramente se stesso rispetto a sé e agli altri.

Per quanto mi riguarda, credo che siamo il doppio e non l’originale. Il nostro ego, poco importa il nome che attribuiamo a questo fattore di alienazione, non è altro che una pallida copia, una approssimazione del nostro essere essenziale.
Ci dimentichiamo come questo doppio irrisorio è illusorio al tempo stesso. E all’improvviso compare l’originale. Il padrone del luogo torna a riprendersi il posto che gli compete. 

Alejandro Jodorowsky – Psicomagia, una terapia panica

Una terapia panica

Agire il nostro vero sé ci smaschera innescando nel profondo la catarsi in ogni aspetto della nostra vita.

Quello che ci ammala è non essere in un contatto autentico con noi stessi ma agire un personaggio che non siamo realmente, evitare di guardare in faccia i nostri desideri profondi e la nostra essenza.

Quando incontriamo la nostra essenza nulla più ci ferisce e troviamo anche la capacità di perdonare e di perdonarci. Ogni scelta o accadimento, tutto ciò che siamo e che non accettiamo o non abbiamo accettato, nasconde un tesoro immenso che possiamo imparare ad integrare.

Esiste una sola cura globale: incontrare dio. Non ne esiste un’altra, soltanto la scoperta del proprio io interiore può curarci per sempre. Il resto è solo un arrampicarsi sui vetri. qualsiasi terapia è solo parziale.

Alejandro Jodorowsky – Psicomagia, una terapia panica

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